Daniele Valle
  • Home
  • Chi Sono
  • Bandi
  • Rimani Aggiornato
  • Contatti
  • Menu Menu
  • Facebook
  • X
  • Instagram
  • Telegram
  • LinkedIn
  • Youtube

NUOVA PROCEDURA SEMPLIFICATA PER LE MANIFESTAZIONI DELLE PROLOCO!

In Regione

Ultimamente organizzare le nostre belle feste di paese era diventato sempre più difficile a causa di nuove normative che rendevano tutto più complesso. In Regione Piemonte abbiamo approvato una delibera che semplifica la vita alle proloco e a chi organizza manifestazioni occasionali sul territorio. Le novità sono tante, a partire dalla possibilità di inviare la SCIA direttamente a Comune ed ASL senza più doversi rivolgere al SUAP.

Di seguito alcune slide con una breve spiegazione delle novità, mentre per scaricare il testo della delibera e i nuovi moduli basta cliccare qui: http://www.regione.piemonte.it/…/dgr_07530_1050_14092018.pdf

16 Ottobre 2018

IL PIEMONTE AL FIANCO DELLE DONNE

Blog

Nell’ultimo bollettino ufficiale della Regione Piemonte sono stati pubblicati 3 bandi che finanziano i centri antiviolenza e le attività ad essi connesse. Ecco qui le misure.

Coesione sociale – Determina dirigenziale 9 ottobre 2018, n. 1122

L.R. 4/2016.  Bando per l’accesso ai finanziamenti destinati alla creazione di nuove soluzioni di accoglienza in emergenza (protezione I livello) e di nuove soluzioni per  l’accoglienza (di II livello) per le donne vittime di violenza, sole e con figli e figlie.

I finanziamenti oggetto del presente provvedimento sono finalizzati in particolare al sostegno di soluzioni di accoglienza in emergenza  di primo livello di donne sole, con e senza figli e figlie, vittime di violenza e di soluzioni di accoglienza di secondo livello, collegati ai Centri Antiviolenza e/o alle case rifugio esistenti  sul territorio regionale.

Le attività e gli interventi oggetto del finanziamento possono realizzarsi fino al 15.10.2019.

I Soggetti proponenti sono:

  1. Comuni e/o soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali di cui alla L. R. 8 gennaio 2004, n. 1
  2. Associazioni ed organizzazioni operanti nel settore
  3. Soggetti di cui alle lettere a) e b) di concerto, di intesa o in forma consorziata.

I finanziamenti sono destinati alla copertura delle spese per la creazione di nuovi posti per l’accoglienza in emergenza (I° livello) con contributo massimo assegnabile per ciascun progetto di € 15.000 e per  la creazione di soluzioni di accoglienza (protezione di II° livello) con il  contributo massimo assegnabile per ciascun progetto di € 20.000, compatibilmente con le risorse disponibili. Le domande di contributo devono essere inoltrate entro le ore 24.00 del 10 novembre 2018 tramite PEC  al seguente indirizzo: famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2018/corrente/siste/00000184.htm

 

Coesione sociale – Determina dirigenziale  9 ottobre 2018, n. 1124

L.R. 4/2016. Bando per l’accesso ai finanziamenti destinati alla creazione di nuovi Centri antiviolenza e di nuovi sportelli collegati ai Centri antiviolenza esistenti nel territorio regionale

I finanziamenti oggetto del presente provvedimento sono finalizzati alla realizzazione di nuovi Centri Antiviolenza e di  nuovi sportelli,  dedicati prevalentemente alle donne vittime di violenza, collegati ai centri Antiviolenza esistenti e già iscritti all’albo regionale di cui alla L.R. 4/2016.

I soggetti proponenti  per i nuovi centri Antiviolenza sono:

  1. Comuni e/o soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali di cui alla L. R. 8 gennaio 2004, n. 1
  2. Associazioni ed organizzazioni operanti nel settore del sostegno ed aiuto alle donne vittime di violenza, in possesso dei requisiti di cui alla R. 4/2016.
  3. Soggetti di cui alle lettere a) e b) di concerto, di intesa o in forma consorziata.

I finanziamenti sono destinati alla copertura delle spese per la creazione di nuovi Centri Antiviolenza   con contributo massimo assegnabile per ciascun progetto di € 25.000 e di nuovi sportelli collegati ai Centri Antiviolenza   con contributo massimo assegnabile per ciascun progetto di €  10.000.

Le domande di contributo devono essere inoltrate entro le ore 24.00 del 10 novembre 2018 tramite PEC  al seguente indirizzo: famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2018/corrente/siste/00000185.htm

 

Coesione sociale – Determina dirigenziale 9 ottobre 2018, n. 1125

Bando per l’accesso ai finanziamenti per la realizzazione di interventi nell’ambito delle attività a favore delle donne vittime di violenza svolte dai Centri Antiviolenza e dalle Case Rifugio esistenti.

I finanziamenti oggetto del presente provvedimento sono finalizzati  in particolare al sostegno dei centri Antiviolenza, con sportelli e punti di ascolto collegati e delle case rifugio esistenti sul territorio regionale  e destinati alla copertura delle  spese per le attività dei centri Antiviolenza, per le attività degli Sportelli e punti di ascolto collegati e per le case rifugio.

La Regione Piemonte, sulla base delle richieste pervenute entro la data del 25 ottobre 2018, fino alle h.24, provvederà all’individuazione delle istanze ammissibili ed all’assegnazione delle risorse in base ai  criteri dettagliatamente indicati al punto e del suddetto bando.

Le domande di contributo devono essere inoltrate tramite PEC al seguente indirizzo:

famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2018/41/siste/00000186.htm

16 Ottobre 2018

PIANO STRAORDINARIO ASSUNZIONI PER LA SANITA’ PIEMONTESE

In Regione

[Comunicato stampa della Giunta Regionale, in data 12/10/2018]

PIANO STRAORDINARIO DELLA REGIONE: NELLA SANITÀ PIEMONTESE 1.400 NUOVE ASSUNZIONI

Un piano straordinario di assunzioni, che riporterà il numero di medici e infermieri in servizio ai livelli del periodo precedente al piano di rientro. È quanto prevede la delibera sui tetti di spesa e sui piani di fabbisogno delle aziende sanitarie presentata dall’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta e approvata questa mattina dalla Giunta Chiamparino.

Tra la fine del 2018 e il 2020 nella sanità piemontese saranno garantite 1.400 assunzioni aggiuntive, con priorità a infermieri, medici e operatori socio-sanitari, che andranno a sommarsi alle normali assunzioni per la copertura del turnover, circa 1.800 all’anno.

“I dati parlano chiaro, da quando ci siamo insediati abbiamo arrestato l’emorragia del personale sanitario, fra i medici, fra gli infermieri e fra gli operatori socio-sanitari – sottolinea il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino -. Uscendo dal pre-commissariamento e tornando virtuosi, presentiamo oggi un piano triennale che, al netto del turnover già in atto, porterà di qui al 2020 1.400 nuove assunzioni, facendo così compiere un balzo in avanti significativo per il sistema sanitario piemontese. Avanti così”.

“I grandi sforzi compiuti da questa amministrazione per rimettere a posto i conti disastrati della sanità, riducendo sprechi e diseconomie che si erano accumulati negli anni, ci ha consentito di uscire dal piano di rientro, salvare servizi e ospedali e bloccare un’ulteriore riduzione di personale di 2.000 unità che avrebbe distrutto il nostro sistema sanitario – aggiunge l’assessore Saitta -. Un risultato straordinario, che non sarebbe stato possibile senza il grande impegno mostrato dal personale del servizio sanitario regionale in questi anni difficili. Ora toccherà ai direttori generali delle aziende sanitarie procedere velocemente con le assunzioni”.

“Nel frattempo però – continua l’assessore – occorre affrontare il problema della carenza di personale a livello nazionale: le Regioni hanno chiesto al Governo, insieme a tutte le organizzazioni sindacali, di inserire nella legge di bilancio un miliardo di euro in più che ci consentirebbe di assumere 20.000 persone, solo per il Piemonte ulteriori 1.400-1.500 assunzioni supplementari nel 2019”.

L’aumento dei tetti di spesa per il personale è di 59 milioni di euro nel corso del prossimo biennio. A questa cifra occorre aggiungere i 14 milioni di euro già investiti per il 2018, che hanno permesso di avviare le procedure per l’assunzione di 300 nuovi dipendenti, 200 delle quali saranno completate nei prossimi mesi.

In questo modo sarà possibile incrementare il numero complessivo dei dipendenti in servizio dopo la fortissima riduzione subita dal 2010 al 2015, a causa dei vincoli del piano di rientro che hanno imposto la mancata sostituzione di tutto il personale amministrativo andato in pensione e la sostituzione al 50% di quello sanitario.

Rispetto al 2015 si era già comunque registrata una prima inversione di tendenza: ad oggi ci sono 157 medici, 103 infermieri, 283 Oss e 64 dipendenti del comparto sanitario in più nel confronto con tre anni fa.

Al 30 settembre 2018 il personale in servizio nella sanità regionale era di 53.883 unità. Alla fine dell’anno il numero salirà a 54.033, nel 2019 crescerà a 54.650 e nel 2020 a 55.300.

12 Ottobre 2018

Aumentare la spesa pubblica a vantaggio di tutti e non di qualcuno

In Regione

[Articolo del 01/10/2018 per Nuova Società]

Oggi in prima commissione abbiamo approvato un piano biennale di investimenti sul Piemonte di 158 milioni di euro, tutti in una volta, tutti entro il 2019.
Una prima tranche, di 83 milioni di euro, completamente finanziati con mutui regionali, si divide in quattro linee di intervento: ripristino ambientale per 3 milioni di euro, interventi sull’edilizia scolastica per 4 milioni di euro, interventi nella cultura e nel turismo, con 12 milioni.

Tra questi ci sono 3 milioni di euro per il museo del tartufo di Alba e quello diffuso di Montà, 300.000 euro per il teatro Isabella di Torino, 200.000 euro per la valorizzazione della Certosa Reale di Collegno, 300.000 per l’Oratorio San Filippo di Chieri, 550.000 per il museo della ceramica di Castellamonte, 600.000 per l’ostello per i pellegrini della via Francigena a Chiusa San Michele.
E oltre 64 milioni sulla messa in sicurezza del territorio e della sua viabilità tra cui, oltre agli interventi di alta priorità  sul dissesto idrogeologico e la viabilità, sono comprese anche risorse per le piste ciclabili (2,8 milioni, di cui 1,5 per la ciclabile della bassa Val Susa) e per esaurire la graduatoria ex legge 18 su progetti dei comuni (13,5 milioni). A questi si aggiungono altri 75 milioni di fondi FSC sulla messa in sicurezza delle strutture viarie e delle zone soggette a dissesto idrogeologico.

Non si tratta soltanto di un elenco di interventi, comunque poderoso e parziale rispetto a quanto fatto in questi anni. Piuttosto, proprio in questi giorni in cui la discussione sul DEF e sul suo contenuto si infiamma, questo intervento marca con forza la vera differenza tra il governo giallo-verde e il centrosinistra.
Da un lato un tentativo di redistribuzione di reddito, attraverso formule assistenziali e sconti (quando non regali) a precisi bacini elettorali di riferimento, che per la sua natura rischia di alimentare ulteriore ingiustizia sociale e stagnazione economica.

Una disponibilità di reddito, alimentata a debito (che quindi ci toccherà ripagare) e che andrà in parte in risparmio e in parte in consumi, alimentando flebilmente il nostro sistema produttivo e quello internazionale. Una nuova rapina a danno delle giovani e future generazioni.
Dall’altra parte invece un intervento di spesa pubblica (visto che i fan dell’argomento sembrano essere aumentati da quando si parla del famoso 2,4%) su beni pubblici (quindi di tutti e che restano nel nostro patrimonio) che coinvolge direttamente gli operatori economici del territorio, creando lavoro e benessere veri e concreti.

Una misura shock per una economia in difficoltà (tutte le opere sono cantierabili entro il 2019) per tornare a credere nel futuro del Piemonte mentre governo e amministrazione comunale di Torino stanno smobilitando tutto lo smobilitabile. La nascita di nuovi posti di lavoro legati agli interventi e di occasioni di sviluppo legate a nuova viabilità e a nuove strutture.
La differenza è tutta qua e non si gioca sul sì o no alla spesa pubblica o alla redistribuzione del reddito.
Il punto è aumentare la spesa pubblica a vantaggio di tutti e non di qualcuno, sia nel presente, sia nel futuro.
Creare occasioni di sviluppo economico e di lavoro per restituire dignità e opportunità alle persone e non gettare delle elemosina senza togliere nulla alle grandi concentrazioni di capitale ma sottraendo, ancora, risorse e futuro ai giovani, indebitandoli.

3 Ottobre 2018

Perché è ingiusto far pagare l’ingresso in centro a Torino come propone Lapietra

Cosa Penso

[Articolo del 27/09/2018 per Nuova Società]

Se l’idea dell’Assessora Lapietra andrà in porto l’accesso al centro di Torino, dal 2019, diventerà a pagamento. Lapietra ed Appendino hanno dichiarato che questa proposta ha lo scopo di ridurre l’inquinamento, ma è davvero così?

Per inquadrare la questione è utile innanzitutto avere qualche dettaglio in più su questa manovra.

Dalle prime stime dell’ufficio ai trasporti della Città di Torino risulta che questa “tassa sul centro” porterebbe almeno 6,3 milioni di euro in più all’anno nelle casse comunali, ovviamente solo dopo che saranno andati a regime gli investimenti necessari per far funzionare il meccanismo dei controlli degli ingressi (telecamere, lettori Telepass, piattaforma web per il controllo dei dati gestita da un team di oltre venti nuovi addetti, nuovi parcometri).

Dalle rilevazioni delle centraline di controllo dell’inquinamento risulta invece che le zone della città maggiormente colpite sono attualmente Grassi e Rebaudengo, ovvero tutt’altro che la zona centro. Ne consegue quindi che la motivazione di lotta all’inquinamento è piuttosto debole, mentre appare molto più convincente la stima economica di questa mossa, che servirebbe quindi al Comune di Torino a fare cassa (come se non bastasse la stretta sulle multe di cui la Sindaca si è più volte vantata fin dal suo insediamento).

Ora, per correttezza, sarebbe necessario anche chiedersi, su chi andrà a gravare questa tassa. In Italia vi sono già altre città che sono ricorse al cosiddetto road pricing (tradotto “strade a pagamento”), una su tutte Milano. È chiaro però che il pagamento dell’ingresso alla zona centro di Milano è una misura pensata soprattutto per chi arriva da fuori Milano, ovvero per tutti coloro che si recano nella città con frequenza non regolare per motivi di lavoro o shopping e che comunque non vi abitano.

Questo perché nel capoluogo lombardo la rete dei trasporti pubblici ha dimensioni maggiori di quelle torinesi: fra bus, treni, metropolitana e tutte le forme di sharing dei mezzi di trasporto, la macchina è davvero l’ultima delle soluzioni. Il che significa che andare in centro a Milano è generalmente una scelta e non una necessità.

Il centro di Torino, lo sanno bene gli abitanti di tutta la Città Metropolitana, è invece frequentato principalmente da residenti di Torino e provincia, per ragioni di lavoro o per acquistare nei negozi. Da qui deriva viene ovviamente anche il secondo problema, quello manifestato dai commercianti che giustamente temono un crollo verticale delle vendite.

Infine c’è un tema, per niente trascurabile, che emerge ogni qualvolta si introduce una tassa, ovvero quello della discriminazione fra chi potrà permettersi la spesa e chi non potrà farlo. È prevedibile quindi che questa manovra avrà conseguenze negative soprattutto nei confronti delle persone che provengono dalle zone più lontane dal centro (chi vi abita vicino ci mette meno a raggiungerlo con i mezzi che in macchina), che spesso sono anche quelle peggio servite dai bus, e di solito devono prendere l’auto per muoversi verso il centro nella speranza di fare più in fretta che con altri mezzi.

Il rischio che si corre è quindi quello di creare una ulteriore ghettizzazione delle periferie, anche perché l’Assessora Lapietra sull’utilizzo dei soldi potenzialmente ricavabili dalla tassa ha previsto per ora solo investimenti su “mobilità sostenibile e mezzi pubblici del centro”.

È quanto meno paradossale che un’amministrazione comunale che ha vinto le elezioni cavalcando lo scontento delle periferie proponga oggi una manovra del genere, inoltre è ovvio chiedersi come si possa decidere di far partire la lotta all’inquinamento proprio dal centro che è l’unica zona della città in cui ad oggi vi sono quotidiani blocchi del traffico.

Il timore che dietro questa manovra ci sia un interesse di cassa più che un’attenzione all’ambiente è quindi legittimo ed elevato, sta ora ad Appendino e alla sua giunta scegliere se modificare la strategia o se finalmente raccontarla per quello che è: un modo come un altro per far entrare soldi al Comune scaricato, tanto per cambiare, sulla pelle di chi è già in difficoltà.

 

*di Daniele Valle e Nadia Conticelli

3 Ottobre 2018

In Piemonte mettiamo un punto al consumo di suolo

In Regione

[Articolo del 24-09/2018 per Nuova Società]

Oggi in Consiglio Regionale abbiamo approvato il disegno di legge n. 301 “Procedure edilizie per il riuso, la riqualificazione e il recupero dell’edificato”, con cui stabilizziamo e coordiniamo le norme su riuso degli edifici, ampliamenti dell’esistente, recupero dei rustici e dei sottotetti, allargando la possibilità di intervento e collegandola alla necessità di riqualificare il nostro patrimonio edilizio, spesso vetusto, specie dal punto di vista energetico e strutturale.

Abbiamo ridotto il numero di leggi, fatto uscire dalla precarietà le norme del piano casa, offerto uno strumento legislativo più semplice e accessibile per il cittadino, mantenendo in mano ai Comuni la facoltà di governare il processo.
È un’apertura forte ad intervenire sul costruito, con la finalità di offrire una opportunità appetibile alternativa al consumo di suolo: un’alternativa fino ad ora poco presa in considerazione con esiti disastrosi per il nostro Paese, il suo paesaggio e il suo rischio idrogeologico. E anche per un mercato in cui la quantità, disgiunta dalla qualità, ha portato a un crollo verticale dei prezzi.
Ed è il prerequisito per un altro cambiamento culturale, ancora tutto da costruire: quello relativo all’aspettativa che un campo vicino all’abitato debba prima o poi diventare per forza edificabile o alle previsioni edificatorie senza un termine temporale, che diventano un valore di carta su cui fondare un’economia finta.

In questi primi sei mesi del 2018, in Italia si sono consumati 3 metri quadri al secondo di suolo agricolo, oltre 7000 campi di calcio. Carlo Petrini, all’apertura del Salone del Gusto, ha detto: «Il consumo di suolo sta generando sconquassi, cosa aspettiamo a metter mano a una legge che governi il suolo che è il bene primario per l’agricoltura?».
Ora che il mercato è fermo, che è così ampia la possibilità di recupero di edificato inutilizzato, che le previsioni demografiche sono in discesa, è tempo di mettere un punto al consumo di suolo e recuperare sulla qualità l’esistente, prevedendo anche il ritorno a verde di superfici costruite.

Già la legge 56 del 1977 sull’urbanistica prevedeva di evitare “ogni ulteriore consumo di suolo” tra le sue finalità; prima dell’estate abbiamo depositato in Consiglio Regionale il disegno di legge 302 “Norme urbanistiche e ambientali per il contenimento del consumo del suolo.”
Su di noi pesa la grande responsabilità di portarla in approvazione prima della fine del mandato.

3 Ottobre 2018

Seguimi su Instagram!

Seguimi!

Ultimi Articoli

  • Il Piemonte è la nostra Casa24 Settembre 2025 - 11:36
  • I NUMERI DEL PERSONALE SANITARIO (2025)21 Maggio 2025 - 14:24
  • PIEMONTE IN LUNGO E IN LARGO – Il tour23 Agosto 2023 - 16:16
  • LA VARIANTE PIEMONTESE1 Agosto 2022 - 13:43
  • Punto vaccini in Piemonte: siamo ancora indietro2 Aprile 2021 - 12:32
  • DPCM Draghi 6 marzo 20213 Marzo 2021 - 15:35
  • IL MIO 2020 IN CONSIGLIO REGIONALE5 Gennaio 2021 - 10:58
  • DICEMBRE 2020: IL PIEMONTE SBAGLIA COMPLETAMENTE I DATI DEI TAMPONI COVID1921 Dicembre 2020 - 10:31
  • Bando Unico Regionale 2020 a sostegno di attività culturali, del patrimonio linguistico e dello spettacolo10 Novembre 2020 - 11:41
  • PROROGA BANDO SPORT E PERIFERIE24 Settembre 2020 - 17:16
  • BANDO MISURE STRAORDINARIE SPORT 202016 Giugno 2020 - 10:08
  • Istruzioni per ricevere il Bonus Riparti Piemonte20 Maggio 2020 - 11:36
  • TUTTI I BONUS RIPARTI PIEMONTE: ecco chi può riceverlo15 Maggio 2020 - 11:18
  • SOSTEGNI A NUOVE IMPRESE E LAVORATORI AUTONOMI6 Maggio 2020 - 15:14
  • Come richiedere la sospensione mutui prima casa prevista dal DL Cura Italia2 Aprile 2020 - 17:09
  • Lottare contro le mutilazioni genitali femminili6 Febbraio 2020 - 12:46
  • RENDIAMO GIOVANE L’ITALIA – Cronache dalla Regione Piemonte23 Ottobre 2019 - 11:29
  • PROTEGGIAMO GLI AFFIDAMENTI14 Ottobre 2019 - 16:27
  • NOVITA’ DALLA RIFORMA DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE7 Ottobre 2019 - 15:58
  • 100 GIORNI DI NULLA – Cronache dalla Regione Piemonte30 Settembre 2019 - 12:27
  • SCARICA LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE D’INDAGINE COVID1930 Luglio 2021 - 15:48
  • AGENDA 2031, IL PROGRAMMA DEL CENTROSINISTRA5 Maggio 2021 - 10:47
© Copyright - Daniele Valle | web: Housedada
  • Facebook
  • X
  • Instagram
  • Telegram
  • LinkedIn
  • Youtube
Scorrere verso l’alto

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.

OKMaggiori Info

Cookie and Privacy Settings



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirti i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue funzionalità.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per la fruizione del sito web, non è possibile rifiutarli senza influire sul funzionamento del nostro sito. È possibile bloccarli o eliminarli modificando le impostazioni del browser e imporre il blocco di tutti i cookie su questo sito web.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o l'efficacia delle nostre campagne di marketing o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e la vostra applicazione al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che monitoriamo le tue visite sul nostro sito puoi disabilitare il monitoraggio nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Usiamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori di video esterni. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti consentiamo di bloccarli qui. Si prega di essere consapevoli del fatto che questo potrebbe ridurre pesantemente la funzionalità e l'aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Impostazioni per Google Webfont:

Impostazioni per Google Maps:

Vimeo and YouTube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy
Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica