Daniele Valle
  • Home
  • Chi Sono
  • Bandi
  • Rimani Aggiornato
  • Contatti
  • Menu Menu
  • Facebook
  • X
  • Instagram
  • Telegram
  • LinkedIn
  • Youtube
Daniele Valle

La lezione americana

Cosa Penso

Franesco Guerrera per La Stampa

 

In America, chi sbaglia o imbroglia paga. Nei poster, lo Zio Sam sembra una figura benevola, ma è un giudice implacabile di aziende che cercano di aggirare la legge.

Basta chiederlo a Martin Winterkorn, che da ieri deve aggiungere il prefisso «ex» al suo titolo di amministratore delegato della Volkswagen. O agli azionisti della casa automobilistica tedesca, che hanno perso un terzo del loro investimento nei tre giorni in cui la VW è stata nel mirino delle autorità americane.

Lo scandalo del «DieselGate» ha un solo colpevole: la Volkswagen (anche se Winterkorn ha detto di non saperne nulla). Inventarsi un software segreto per passare i test ambientali Usa anche se i Maggiolini, le Jetta e le Passat inquinano più del dovuto è un’azione esecrabile che potrebbe avere ripercussioni enormi sul futuro delle auto diesel negli Stati Uniti.

Ma la risposta del governo americano – veloce, severa e senza compromessi – è un promemoria importante per tutte le aziende che producono e vendono negli Stati Uniti. E’ un paradosso che dirigenti, azionisti e lavoratori non devono mai dimenticare: il capitalismo Usa adora il libero mercato, ma punisce severamente deviazioni dalle norme etiche, professionali e legali.

La Volkswagen è stata colpita da un ciclone politico-regolamentare che abbiamo visto e rivisto nell’ultimo decennio: prima l’accusa – in questo caso da un gruppo di ambientalisti; poi l’indagine da parte di autorità statali e federali; e alla fine la minaccia di ammende altissime – il governo Obama ha detto che VW potrebbe pagare sino a 18 miliardi di dollari.

La trama è stata più o meno la stessa per la British Petroleum dopo il disastro umano e ambientale causato dall’esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon; o per le banche di Wall Street per il loro ruolo nella crisi finanziaria; o per la Toyota e la Chrysler per i difetti tecnici delle proprie automobili.

 

Le dimissioni di Winterkorn non bastano. La Volkswagen pagherà quasi sicuramente miliardi di dollari e sarà costretta a cambiamenti profondi a livello tecnico, industriale e organizzativo.

Attenzione, però, a fare di «DieselGate» un evento straordinario. Il patto non implicito tra il governo Usa e le società è: vi lasciamo in pace, anzi, vi aiutiamo con sgravi fiscali, regole leggere e poca interferenza, ma quando fate un errore vi schiacciamo come un insetto.

E’ un sistema che non piace a tutti. Chi lo critica dice che conferisce ai regolatori e al governo troppi poteri, dando ai politici molto spazio per strumentalizzare vicende aziendali per fini elettorali. Mi ricordo bene la faccia pallida di un alto dirigente della Jp Morgan due anni fa quando il ministero della Giustizia aveva detto alla banca che rischiava accuse penali di natura criminale. «Se lo fanno, siamo finiti», mi ha detto. «Non abbiamo scelta: dobbiamo pagare qualsiasi ammenda ci dicano».

Due settimane più tardi, Jp Morgan pagò miliardi di dollari, un record per una banca americana. Per gli investitori di Wall Street, il sistema non funziona bene perché a pagare sono sempre le aziende, e quindi gli azionisti. Nel caso della VW, il capo ha perso il posto di lavoro, ma i 6 miliardi e mezzo di euro che l’azienda ha messo da parte per ammende e casi legali provengono dai bilanci societari. D’altra parte, la sinistra dice che le punizioni non sono dure abbastanza. La grande critica del governo Obama tra i benpensanti democratici è di non aver messo nessuno dei capi di Wall Street in prigione dopo la crisi del 2008-2009.

La prassi americana è molto diversa dal sistema di regolamentazione europeo. Il vecchio continente è sommerso in un magma di leggi e cavilli, compromessi politico-sindacali e una relazione spesso troppo comoda tra chi regola è chi è regolato. Ieri il governo tedesco ha ammesso che sapeva già a luglio del software utilizzato dalla VW. Ma è toccato alle autorità Usa, dove solo il 3% delle macchine vanno a diesel, attaccare la società tedesca.

È giusto che Washington attacchi società non americane?
E’ una legittima preoccupazione che continua a creare tensioni tra il governo americano e quelli europei. La realtà è che chi vuole far parte dell’enorme ecosistema economico-finanziario americano deve rispettare le leggi del Paese. Anche quando sono dure, inappellabili e strumentalizzabili. Come mi ha detto un banchiere ieri: «Non puoi giocare a football americano con le regole del rugby».


25 Settembre 2015
Tags: auto, primo piano, volkswagen
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguimi su Instagram!

Seguimi!

Ultimi Articoli

  • Il Piemonte è la nostra Casa24 Settembre 2025 - 11:36
  • I NUMERI DEL PERSONALE SANITARIO (2025)21 Maggio 2025 - 14:24
  • PIEMONTE IN LUNGO E IN LARGO – Il tour23 Agosto 2023 - 16:16
  • LA VARIANTE PIEMONTESE1 Agosto 2022 - 13:43
  • Punto vaccini in Piemonte: siamo ancora indietro2 Aprile 2021 - 12:32
  • DPCM Draghi 6 marzo 20213 Marzo 2021 - 15:35
  • IL MIO 2020 IN CONSIGLIO REGIONALE5 Gennaio 2021 - 10:58
  • DICEMBRE 2020: IL PIEMONTE SBAGLIA COMPLETAMENTE I DATI DEI TAMPONI COVID1921 Dicembre 2020 - 10:31
  • Bando Unico Regionale 2020 a sostegno di attività culturali, del patrimonio linguistico e dello spettacolo10 Novembre 2020 - 11:41
  • PROROGA BANDO SPORT E PERIFERIE24 Settembre 2020 - 17:16
  • BANDO MISURE STRAORDINARIE SPORT 202016 Giugno 2020 - 10:08
  • Istruzioni per ricevere il Bonus Riparti Piemonte20 Maggio 2020 - 11:36
  • TUTTI I BONUS RIPARTI PIEMONTE: ecco chi può riceverlo15 Maggio 2020 - 11:18
  • SOSTEGNI A NUOVE IMPRESE E LAVORATORI AUTONOMI6 Maggio 2020 - 15:14
  • Come richiedere la sospensione mutui prima casa prevista dal DL Cura Italia2 Aprile 2020 - 17:09
  • Lottare contro le mutilazioni genitali femminili6 Febbraio 2020 - 12:46
  • RENDIAMO GIOVANE L’ITALIA – Cronache dalla Regione Piemonte23 Ottobre 2019 - 11:29
  • PROTEGGIAMO GLI AFFIDAMENTI14 Ottobre 2019 - 16:27
  • NOVITA’ DALLA RIFORMA DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE7 Ottobre 2019 - 15:58
  • 100 GIORNI DI NULLA – Cronache dalla Regione Piemonte30 Settembre 2019 - 12:27
  • SCARICA LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE D’INDAGINE COVID1930 Luglio 2021 - 15:48
  • AGENDA 2031, IL PROGRAMMA DEL CENTROSINISTRA5 Maggio 2021 - 10:47
© Copyright - Daniele Valle | web: Housedada
  • Facebook
  • X
  • Instagram
  • Telegram
  • LinkedIn
  • Youtube
Scorrere verso l’alto

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.

OKMaggiori Info

Cookie and Privacy Settings



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirti i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue funzionalità.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per la fruizione del sito web, non è possibile rifiutarli senza influire sul funzionamento del nostro sito. È possibile bloccarli o eliminarli modificando le impostazioni del browser e imporre il blocco di tutti i cookie su questo sito web.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o l'efficacia delle nostre campagne di marketing o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e la vostra applicazione al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che monitoriamo le tue visite sul nostro sito puoi disabilitare il monitoraggio nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Usiamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori di video esterni. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti consentiamo di bloccarli qui. Si prega di essere consapevoli del fatto che questo potrebbe ridurre pesantemente la funzionalità e l'aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Impostazioni per Google Webfont:

Impostazioni per Google Maps:

Vimeo and YouTube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy
Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica