Daniele Valle
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Tag Archivio per: #regionepiemonte

BANDI PATROCINIO ONEROSO

In Regione

Scadono rispettivamente il 23 marzo e il 1° luglio 2018 i termini per la presentazione dei progetti e delle iniziative di enti e associazioni che chiedono il contributo – il cosiddetto “patrocinio oneroso” – del Consiglio regionale per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno e dal 1° luglio al 31 gennaio 2019. Il bando, pubblicato dal Consiglio regionale, stanzia un importo complessivo di 100mila euro per gli enti pubblici e di 290mila per le associazioni senza scopo di lucro a sostegno di progetti e iniziative in ambito culturale, artistico, sportivo, sociale, turistico, in attuazione della legge regionale 6/77.

Per le attività su tematiche sociali e sportive che si svolgono tra il 1° gennaio e il 30 giugno e per quelle su tematiche culturali e turistico-promozionali che si tengono tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2019 è prevista l’assegnazione di un punteggio supplementare di 5 punti. Nel caso in cui l’attività si svolga a scavalco dei due periodi, l’istanza deve essere presentata alla scadenza relativa al secondo periodo.

Sul sito dell’Assemblea regionale, intanto, è stata pubblicata la graduatoria dei progetti e delle iniziative di enti e associazioni che hanno ottenuto il contributo per le tre tranche relative al 2017.

Le richieste di patrocinio oneroso sono valutate da una Commissione, sulla base di parametri oggettivi e condivisi, come la rilevanza geografica dell’evento, la valenza culturale e formativa, l’impatto sull’immagine del Consiglio regionale, l’affidabilità di chi organizza. Per poter essere finanziate le iniziative, di carattere sociale, sportivo, culturale, turistico-promozionale, devono essere di interesse collettivo, aperte al pubblico e senza scopo di lucro. Non sono ammissibili iniziative svolte prima della pubblicazione del bando e la cui previsione di spesa complessiva sia inferiore a 1.000 euro o superiore a 50.000 e, in ogni caso, il patrocinio concesso non può essere superiore al quaranta per cento dell’importo richiesto.

Tutte le informazioni, con la relativa modulistica e le istruzioni, sono disponibili sul sito al link http://www.cr.piemonte.it/web/contributi 

29 Dicembre 2017

Arriva il fondo regionale di solidarietà per le donne vittime di violenza

In Regione

E’ attiva in Regione Piemonte, a partire da questa settimana, un’importantissima misura riguardante il contrasto alla violenza sulle donne: le vittime potranno ricevere patrocinio legale gratuito sia in ambito penale che in ambito civile. Qui tutte le informazioni.

Fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti

Determina dirigenziale 3 novembre 2017, n. 1073

La Regione Piemonte con la L.R. 4/2016 ha istituito un “Fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti” – Istruzioni per l’accesso al fondo.

Al Fondo possono accedere le donne vittime di violenza o maltrattamenti senza limite di età, che abbiamo le caratteristiche indicate nel bando. Le seguenti Istruzioni sono rivolte agli operatori e alle operatrici dei centri antiviolenza, degli enti pubblici, delle organizzazioni senza scopo di lucro, delle forze dell’ordine e di tutti i soggetti che operano nel settore della prevenzione, contrasto e assistenza alle donne vittime di violenza e maltrattamenti, agli avocati ed alle avvocate ed alla Magistratura inquirente e giudicante per la parte di loro competenza ed interesse. Il Fondo è utilizzato per coprire le spese di assistenza legale sia in ambito penale che in ambito civile.

Le donne che ritengono di poter accedere al Fondo devono:

  • recarsi presso gli Uffici del Consiglio degli Ordini degli Avvocati del proprio territorio;
  • scegliere il proprio avvocato/la propria avvocata patrocinante entro gli elenchi istituiti;
  • compilare il modello di richiesta di accesso al Fondo che l’ avvocato/a patrocinante trasferirà alla Regione, accompagnandolo con un parere dell’Ordine sull’ammissibilità. Il modello è di norma compilato dall’avvocato patrocinante.

Gli avvocati e le avvocate patrocinanti, scelti dalle donne vittime di violenza e maltrattamenti di cui all’articolo 2 del regolamento 3/R del 30 gennaio 2017, presentano domanda di accesso al Fondo sulla base di un modello e seguendo la procedura indicata dalla Regione Piemonte. I modelli e le procedure saranno disponibili sul sito della Regione Piemonte.

Per informazioni e dettagli prendere contatto con la struttura regionale di riferimento: Direzione Coesione sociale Settore Politiche per le famiglie, giovani e migranti, pari opportunità e diritti Via Magenta 12, 10128 Torino tel. 011.432 4197 / 5505 Fax: 011.4325647 Si prega di utilizzare per le domande di accesso e comunicazioni formali, esclusivamente il seguente indirizzo di posta elettronica certificata: patrocinio.legale@cert.regione.piemonte.it.

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/45/siste/00000116.htm

 

17 Novembre 2017

UN EMENDAMENTO PER SALVARE LA FONDAZIONE DEL LIBRO

In Regione

Nelle ultime ore della seduta di Consiglio Regionale di ieri, mi sono occupato personalmente, insieme al Presidente Chiamparino, al capogruppo PD Davide Gariglio e all’Assessora Parigi, della questione Fondazione del Libro. Ma facciamo un passo indietro per comprendere quale fosse il quadro della situazione.

Nell’Assemblea dei soci della Fondazione del Libro tenutasi il 16 ottobre era emerso un serio problema di bilancio: la svalutazione del marchio del Salone del Libro, avvenuta in seguito alle vicissitudini dello scorso anno, avrebbe comportato un inevitabile passivo di bilancio, che in qualche modo andava affrontato. Come spiega bene Gabriele Ferraris nel suo editoriale di ieri (QUI l’articolo completo), dopo le prime voci allarmistiche sull’entità presunta di tale debito, le opzioni che si prospettavano per la Fondazione del Libro erano 3: “A un certo momento qualcuno si è reso conto che liquidare la Fondazione non sarebbe una passeggiata di salute: ci vorrebbe tempo, tanto tempo. Il liquidatore, una volta nominato, dovrà fare l’inventario dei beni e metterli in vendita, recuperare i crediti, pagare i debiti; e nel frattempo, fare il Salone 2018. Perché in tal caso sarebbe il liquidatore l’incaricato di fare il Salone. Anche l’ipotesi di non liquidare la Fondazione bensì svuotarla affidando ad altri l’organizzazione del Salone non sembra più tanto semplice. Si scatenerebbe una lotta di potere fra la Regione, che punterebbe sull’affidamento al suo Circolo dei Lettori, e il Comune, che vuole passare il Salone alla sua Fondazione Cultura. […] E nell’attesa che la guerra di potere finisca, il Salone molto probabilmente andrebbe a rotoli. Resta una terza possibilità: rilanciare la Fondazione pagando i debiti, varando un piano industriale e ricostituendo il fondo di dotazione. Si può fare? Fino a ieri dicevano di no. Ma le cose cambiano”.

Nella giornata di ieri la Regione Piemonte ha deciso infatti, innanzitutto per volontà del Presidente Chiamparino, di prendere in mano la situazione. Per noi la Fondazione del Libro non è un voce di costo da liquidare quando crea problemi e da recuperare quando vogliamo “intestarci” i meriti degli esiti del Salone del Libro… Abbiamo uno sguardo più ampio, in forza del quale abbiamo deciso di fare un intervento diretto e immediato che facesse chiarezza sulla situazione finanziaria e sul destino dell’ente, per garantire a questa importante realtà culturale torinese il futuro che merita. Da un’analisi incrociata dello stato dei conti della Fondazione e delle nostre disponibilità economiche regionali, è derivato, come riportato da Lo Spiffero (QUI l’articolo completo) il mio emendamento all’assestamento di bilancio che “consentirà […] di tenere in vita la Fondazione, attingendo dalle casse di piazza Castello le risorse necessarie a rimpinguare il fondo di dotazione ed evitando, così, la liquidazione. È quanto è stato concordato dal presidente della commissione Cultura Daniele Valle e l’assessore Antonella Parigi: un modo per garantire al governatore anche la necessaria copertura politica nel momento in cui dovrà confrontarsi con gli altri soci – a partire dalle banche – e con quei soggetti che potrebbero aiutarlo finanziariamente: dalla Camera di Commercio all’Unione industriale, passando per le fondazioni bancarie“.

Questa mattina, come riportato da Repubblica (QUI l’articolo completo), si è aggiunto un ulteriore ed importante partner per questa operazione, rappresentato da Banca Prossima: “Una nuova linea di credito annunciata con Banca Prossima, istituto nella galassia del gruppo Intesa San Paolo che sostiene il mondo no profit. La corsa contro il tempo per salvare la Fondazione per il Libro fa un passo avanti e può contare per il momento sul sostegno della banca con cui la Fondazione già opera. A questo si sommano i contributi della Camera di Commercio, che potrebbe mettere sul piatto 300-400mila euro e la disponibilità incassata dall’Unione industriale“.

L’impegno della giunta e del Partito Democratico in Consiglio Regionale per il salvataggio della Fondazione del Libro è stato chiaro e tempestivo, e sarà nostra cura continuare a mantenere tutta l’attenzione e la determinazione che servono per proteggere e rilanciare una delle pietre miliari del nostro panorama culturale piemontese.

ALTRI ARTICOLI SULLA QUESTIONE:

Editoriale Gabriele Ferraris: “La Regione: salviamo la Fondazione per il libro”

Lo Spiffero: “Libro, la Fondazione non chiude”

Nuova Società: “GARIGLIO E VALLE: “LA FONDAZIONE DEL LIBRO DEVE CONTINUARE A VIVERE”

9 Novembre 2017

SPECIALE BANDI CULTURA 2017

In Regione

(CLICCA SULL’IMMAGINE PER SCARICARE LA VERSIONE PDF CON LINK)

25 Luglio 2017

AGGIORNAMENTO GRADUATORIE IMPIANTISTICA SPORTIVA 2016

In Regione

Sport

Determina dirigenziale 10 luglio 2017, n. 308

l.r. 93/95 e l.r. 18/00 – D.G.R. n. 42 – 5251 del 27/06/2017. Approvazione scorrimento graduatoria relativa al “Piano annuale per l’impiantistica sportiva per l’anno 2016″ delle istanze ritenute ammissibili ma non precedentemente finanziate per mancanza di risorse:

  • elenco allegato A1) riferito alla graduatoria delle tipologie a), b) e c) per la somma complessiva di euro 371.833,30 che consente la copertura totale dei contributi a favore degli interventi con punteggio fino al 22 comprensiva della quota di contributo di euro 13.633,30 non precedentemente assegnata alla pratica n. 112;
  • elenco allegato A2) riferito alla graduatoria della tipologia e) per la somma di euro 28.166,70 che consente la copertura dei contributi a favore dei due interventi con punteggio 11 di cui euro 18.884,60 a sostegno del primo intervento ed euro 9.282,10 a parziale copertura del secondo intervento.

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/28/suppo2/00000005.htm

19 Luglio 2017

ECCO I BANDI CULTURA 2017!

In Regione

Nel BUR n. 26 della Regione Piemonte sono stati pubblicati diversi nuovi bandi e criteri riguardanti le attività in ambito culturali. Ecco tutti i riferimenti:

 

  1. SCADENZE per la presentazione delle DOMANDE DI CONTRIBUTO

    Deliberazione della Giunta Regionale 12 giugno 2017, n. 26-5167

    Definizione per l’anno 2017 del periodo di presentazione delle domande di contributo ai sensi delle LL.RR. 58/1978, 24/1990, 49/1991, 47/1997, 38/2000, 44/2000, 17/2003, 41/1985, 11/2009, 31/1995. L.R. 58/1978 riparto delle risorse previste dal bilancio di previsione 2017-2018 secondo i singoli ambiti e linee di intervento.

    Per l’anno 2017 di stabilire che:

    • la scadenza per la presentazione delle domande di contributo presentate ai sensi di quanto previsto dalle RR. 58/1978 (Contributi ad enti locali, istituzioni, associazioni culturali del Piemonte), 24/1990 (Contributi alle società di mutuo soccorso e cooperative ex SOMS), 49/1991 Titolo I (Contributi ai corsi comunali di orientamento musicale), 38/2000 (Contributi alle attività musicali popolari tradizionali), 44/2000 art. 124 comma 1) b) 4) (Promozione delle attività di educazione permanente), 17/2003 (Valorizzazione delle espressioni artistiche in strada), deve essere indicata dai singoli avvisi con data antecedente il 1° agosto 2017 da definirsi a cura del responsabile del procedimento;
    • la scadenza del 1° agosto 2017 per la presentazione delle domande di contributo ai sensi di quanto previsto dalla legge regionale n. 44 del 26 aprile 2000, art. 124, comma 1), b),4) (promozione dell’educazione permanente);
    • la scadenza per la presentazione delle domande di contributo presentate ai sensi di quanto previsto dalla R. 49/1991 Titolo II (Contributi ai corsi preaccademici degli Istituti Musicali comunali e privati) deve essere determinata da un avviso con data antecedente il 1° ottobre 2017, da definirsi a cura del responsabile del procedimento;
    • la scadenza per la presentazione delle domande di contributi presentate ai sensi della legge regionale 18 aprile 1985 n. 41 la scadenza deve essere indicata da avviso con data antecedente il 31 luglio 2017, da definirsi a cura del responsabile del procedimento;
    • per l’anno 2017, per quanto concerne l’area di intervento “Acquisto materiale bibliografico”, a valere sulla legge regionale 28 agosto 1978 n. 58, si riconosce un contributo complessivo pari a euro 190.000,00, e che trattasi di contributi a rimborso, parametrato alla spesa per l’acquisto di libri per le biblioteche civiche, il cui termine per la presentazione delle domande deve essere determinato da un avviso con scadenza per l’anno 2017 il 14 settembre 2017;
    • la scadenza del 30 settembre 2017 per la presentazione delle domande di contributo presentate ai sensi di quanto previsto dalla R. 47/1997 (Contributi alle attività delle Università popolari e della terza età);
    • la scadenza per la presentazione delle domande di contributo presentate ai sensi di quanto previsto dalla R. 11/2009 (Contributi per la valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte) deve essere determinata da un avviso con data antecedente il 1° ottobre 2017 da definirsi a cura del responsabile del procedimento;
    • la scadenza per la presentazione delle domande di contributo presentate ai sensi dalla legge regionale 14 marzo 1995 n. 31 “Istituzione di Ecomusei del Piemonte”, deve essere determinata da un avviso con data antecedente il 31 agosto 2017 da definirsi a cura del responsabile del procedimento.

    http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/26/siste/00000053.htm

  2. Bando “a sostegno delle ATTIVITA’ MUSICALI POPOLARI per l’anno 2017“

    Determina dirigenziale 22 giugno 2017, n. 249

    I progetti ammessi concernono attività di musica popolare mediante la realizzazione di spettacoli e concerti bandistici, corali, folcloristici o di altre manifestazione aventi la stessa natura.

    Per “spese ammissibili del progetto” si intendono quelle riferibili all’arco temporale della sua organizzazione e realizzazione, direttamente imputabili alle attività contemplate dal progetto stesso, che in sede di rendiconto risultino sostenute dal soggetto richiedente, documentabili e tracciabili. In tali spese rientrano, tra le altre, le spese per l’acquisto e la manutenzione delle divise e dei costumi di scena. In riferimento alle “spese direttamente connesse alle attività” e alle “spese generali e di funzionamento in quota-parte”, non sono ammissibili le spese di acquisto di beni strumentali durevoli (incluse le spese di acquisto di strumenti e apparecchiature musicali fisse e mobili), le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, le quote di ammortamento e gli interessi passivi.

    L’istanza deve essere presentata nel periodo compreso tra il giorno successivo alla pubblicazione del presente Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte fino al 31 luglio 2017 esclusivamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), all’indirizzo attivitaculturali@cert.regione.piemonte.it

    I soggetti che intendono presentare istanza devono essere Associazioni musicali iscritte nell’Albo regionale delle Associazioni che svolgono attività musicali popolari l.r. 38/2000 e garantire, con risorse eccedenti il contributo richiesto, una copertura di almeno il 70% delle spese effettive previste.

    L’istanza deve essere redatta utilizzando esclusivamente la modulistica predisposta dal Settore Promozione delle Attività Culturali, del Patrimonio Linguistico e dello Spettacolo e disponibile sia in allegato sia sul sito internet all’indirizzo: http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/

    L’ammontare del contributo regionale assegnato a sostegno di un singolo progetto non può superare il 30% delle spese effettive ritenute ammissibili a preventivo. In caso di assegnazione del contributo, tale limite deve essere rispettato nella rendicontazione finale. Non vengono assegnati contributi di importo inferiore ad Euro 3.000,00 o superiore a Euro 10.000,00 a fronte di una richiesta di contributo non superiore ad Euro 10.000,00.

    http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/26/siste/00000068.htm

  3. Bando “per la presentazione di domanda di contributo per la PROMOZIONE DELLE ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE PERMANENTE per l’anno 2017”

    Le attività ammesse concernono:

    • corsi di perfezionamento musicale post-Conservatorio, rivolti a diplomati/laureati in Conservatorio e, in via subordinata, a musicisti e cantanti con pari requisiti ed esperienza, proposti da enti privati a ciò statutariamente finalizzati;
    • corsi di livello avanzato, eccedenti l’ambito del perfezionamento musicale post-Conservatorio, relativi principalmente ad altre discipline dello spettacolo, proposti da enti privati a ciò statutariamente finalizzati.

    Non sono ammissibili le spese di acquisto di beni strumentali durevoli, le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, le quote di ammortamento e gli interessi passivi.

    L’istanza deve essere presentata nel periodo compreso tra il giorno successivo alla pubblicazione del presente Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte fino al 31 luglio 2017 esclusivamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), all’indirizzo attivitaculturali@cert.regione.piemonte.it.

    I soggetti che intendono presentare istanza devono essere soggetti statutariamente finalizzati alle attività indicate al punto 4.4 del bando (associazioni, onlus, fondazioni ed enti equivalenti) e devono garantire, con risorse eccedenti il contributo richiesto, una copertura di almeno il 50% delle spese effettive previste.

    L’istanza deve essere redatta utilizzando esclusivamente la modulistica predisposta dal Settore Promozione delle Attività Culturali, del Patrimonio Linguistico e dello Spettacolo e disponibile sia in allegato sia sul sito internet all’indirizzo: http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/

    L’ammontare del contributo regionale assegnato a sostegno di un singolo progetto non può superare il 50% delle spese effettive ritenute ammissibili a preventivo. In caso di assegnazione del contributo, tale limite deve essere rispettato nella rendicontazione finale. Non vengono assegnati contributi di importo inferiore ad Euro 10.000,00 o superiore a Euro 100.000,00 a fronte di una richiesta di contributo non superiore ad Euro 100.000,00.

    http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/26/siste/00000069.htm

  4. Bando “per la presentazione di domanda di contributo per la PROMOZIONE DELLE INIZIATIVE SPECIALI DI RILIEVO REGIONALE (CONVEGNI, SEMINARI, STUDI E RICERCHE) per l’anno 2017”

    Sono ammissibili alla fase istruttoria progetti per la realizzazione di iniziative speciali di rilievo regionale (convegni, seminari, studi e ricerche) che si svolgano nell’anno 2017. In sintesi:  iniziative, svolte una tantum, caratterizzate da alto valore e interesse culturale diffuso, con particolare riferimento a quelle di rilievo nazionale o internazionale;  programmi di attività di divulgazione da parte di soggetti che, ferme restando le caratteristiche di valore culturale, si sono ormai caratterizzate come evento ricorrente nel panorama piemontese.

    Sono ammessi progetti a carattere multidisciplinare qualora la programmazione sia articolata nei generi e discipline afferenti le attività convegnistico – seminariali e di studio e ricerca, lo spettacolo dal vivo, la multimedialità, le attività espositive, le arti figurative e le rievocazioni storiche, assicurando la programmazione in almeno due discipline, nel rispetto della prevalenza dei costi e del programma di attività del progetto nell’ambito del presente avviso pubblico.

    Non sono ammissibili le spese di acquisto di beni strumentali durevoli, le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, le quote di ammortamento e gli interessi passivi.

    Possono presentare domanda: enti, istituti, fondazioni, associazioni culturali e soggetti ad essi assimilabili, ivi comprese imprese sociali, onlus e società cooperative a mutualità prevalente, e devono garantire, con risorse eccedenti il contributo richiesto, una copertura di almeno il 50% delle spese effettive previste.

    L’istanza deve essere presentata nel periodo compreso tra il giorno successivo alla pubblicazione del presente Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte fino al 31 luglio 2017 esclusivamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), all’indirizzo attivitaculturali@cert.regione.piemonte.it e deve essere redatta utilizzando esclusivamente la modulistica predisposta dal Settore Promozione delle Attività Culturali, del Patrimonio Linguistico e dello Spettacolo e disponibile sia in allegato sia sul sito internet all’indirizzo: http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/

    L’ammontare del contributo regionale assegnato a sostegno di un singolo progetto non può superare il 50% delle spese effettive ritenute ammissibili a preventivo. In caso di assegnazione del contributo, tale limite deve essere rispettato nella rendicontazione finale. Non vengono assegnati contributi di importo inferiore a Euro 10.000,00 o superiore a Euro 50.000,00 a fronte di una richiesta di contributo non superiore ad Euro 50.000,00.

    http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/26/siste/00000070.htm

  5. Bando “per la presentazione di domanda di contributo per la PROMOZIONE DELLE ATTIVITÀ CINEMATOGRAFICHE E AUDIOVISIVE per l’anno 2017”

    I progetti ammessi concernono rassegne o festival, attività di promozione e diffusione della cultura cinematografiche e audiovisiva, che prevedano attività aperte al pubblico effettuati in luoghi in regola con le norme in materia di sicurezza, che possono comprendere attività collaterali non prevalenti quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, laboratori, formazione del pubblico, incontri, mostre, workshop, seminari e conferenze, attività editoriali in materia di cinema e audiovisivo.

    Sono ammessi progetti a carattere multidisciplinare qualora la programmazione sia articolata nei generi e discipline afferenti lo spettacolo dal vivo, la multimedialità e le arti figurative, assicurando la programmazione in almeno due discipline, nel rispetto della prevalenza dei costi e del programma di attività del progetto nell’ambito del presente avviso pubblico.

    Non sono ammesse le iniziative che prevedono la realizzazione di un unico evento, stagioni cinematografiche, le attività di esercizio cinematografico, la produzione o diffusione di un singolo prodotto filmico e audiovisivo.

    Non sono ammissibili le spese di acquisto di beni strumentali durevoli, le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, le quote di ammortamento e gli interessi passivi.

    Possono presentare domanda: enti, istituti, fondazioni, associazioni culturali e soggetti ad essi assimilabili, ivi comprese imprese sociali, onlus e società cooperative a mutualità prevalente, e devono garantire, con risorse eccedenti il contributo richiesto, una copertura di almeno il 50% delle spese effettive previste.

    L’istanza deve essere presentata nel periodo compreso tra il giorno successivo alla pubblicazione del presente Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte fino al 31 luglio 2017 esclusivamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), all’indirizzo attivitaculturali@cert.regione.piemonte.it e deve essere redatta utilizzando esclusivamente la modulistica predisposta dal Settore Promozione delle Attività Culturali, del Patrimonio Linguistico e dello Spettacolo e disponibile sia in allegato sia sul sito internet all’indirizzo: http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/

    L’ammontare del contributo regionale assegnato a sostegno di un singolo progetto non può superare il 50% delle spese effettive ritenute ammissibili a preventivo. In caso di assegnazione del contributo, tale limite deve essere rispettato nella rendicontazione finale. Non vengono assegnati contributi di importo inferiore a Euro 10.000,00 o superiore a Euro 50.000,00 a fronte di una richiesta di contributo non superiore ad Euro 50.000,00.

    http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/26/siste/00000071.htm

  6. Bando “per la presentazione di domande di contributo per la PROMOZIONE DI ATTIVITA’ COREUTICHE per l’anno 2017”

    I progetti ammessi concernono rassegne, festival, stagioni, premi e concorsi, iniziative di promozione e diffusione della cultura coreutica, che prevedano momenti di spettacolo aperti al pubblico effettuati in luoghi in regola con le norme in materia di sicurezza, che possono comprendere attività collaterali non prevalenti quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, laboratori, formazione del pubblico, incontri, mostre, workshop, seminari e conferenze, attività editoriali e discografiche.

    Sono ammesse attività di produzione o coproduzione funzionali alla programmazione e all’inserimento delle stesse nel programma generale del progetto comunque non prevalenti rispetto al programma e al bilancio complessivo.

    Sono ammessi progetti a carattere multidisciplinare qualora la programmazione sia articolata nei generi e discipline afferenti lo spettacolo dal vivo, la multimedialità e le arti figurative, assicurando la programmazione in almeno due discipline, nel rispetto della prevalenza dei costi e del programma di attività del progetto nell’ambito del presente avviso pubblico.

    Non sono ammesse le iniziative che prevedono la produzione e circuitazione di un singolo spettacolo.

    Non sono ammissibili le spese di acquisto di beni strumentali durevoli, le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, le quote di ammortamento e gli interessi passivi.

    Possono presentare domanda: enti, istituti, fondazioni, associazioni culturali e soggetti ad essi assimilabili, ivi comprese imprese sociali, onlus e società cooperative a mutualità prevalente, e devono garantire, con risorse eccedenti il contributo richiesto, una copertura di almeno il 50% delle spese effettive previste.

    L’istanza deve essere presentata nel periodo compreso tra il giorno successivo alla pubblicazione del presente Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte fino al 31 luglio 2017 esclusivamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), all’indirizzo attivitaculturali@cert.regione.piemonte.it e deve essere redatta utilizzando esclusivamente la modulistica predisposta dal Settore Promozione delle Attività Culturali, del Patrimonio Linguistico e dello Spettacolo e disponibile sia in allegato sia sul sito internet all’indirizzo: http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/

    L’ammontare del contributo regionale assegnato a sostegno di un singolo progetto non può superare il 50% delle spese effettive ritenute ammissibili a preventivo. In caso di assegnazione del contributo, tale limite deve essere rispettato nella rendicontazione finale. Non vengono assegnati contributi di importo inferiore a Euro 10.000,00 o superiore a Euro 80.000,00 a fronte di una richiesta di contributo non superiore ad Euro 80.000,00.

    http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/26/siste/00000072.htm

3 Luglio 2017

Nelle scuole si insegnerà come rianimare un bambino: approvata la legge regionale

In Regione

Condivido questo articolo de La Stampa Torino, di Alessandro Mondo, riguardo la nuova legge regionale sul Primo soccorso pediatrico (qui trovate la versione originale dell’articolo).

 

Previsti corsi di formazione anche per utilizzare correttamente i defibrillatori: agli istituti più virtuosi maggiori contributi

Una risposta concreta a un fenomeno di cui si parla sempre troppo poco. Secondo l’Istat, in Italia ogni anno almeno 50 bambini, circa uno ogni settimana, muoiono per incidenti evitabili, come il soffocamento causato da un boccone. L’altro fronte è quello della rianimazione cardiopolmonare, con riferimento al corretto utilizzo dei defibrillatori automatici (un tema, quest’ultimo, che da anni vede l’impegno concreto della Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi). In entrambi i casi, il comune denominatore è la formazione, che fa rima con prevenzione.

PREVENZIONE

Proprio nell’ottica della prevenzione di questi tragici incidenti, e naturalmente di un soccorso che deve essere immediato, oggi la quarta commissione del Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità la nuova legge «Disposizioni in materia di disostruzione pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare». Obiettivo: formare e informare la cittadinanza sulle tecniche salvavita attraverso corsi rivolti alle famiglie e soprattutto alle scuole: di ogni ordine e grado, pubbliche e private. Il testo unifica due proposte di legge presentate da Daniele Valle (Pd) e Daniela Ruffino (Forza Italia). Favorevole l’assessore alla Sanità Antonio Saitta, che peraltro ha sottolineato come alcune norme già prevedano corsi per il primo soccorso.

LA FORMAZIONE

La nuova legge interviene sull’impianto normativo di una serie di leggi regionali – legge istitutiva dei servizi consultoriali, legge quadro sui servizi sociali, istruzione e diritto allo studio – per introdurre percorsi informativi e formativi sul tema, questi ultimi svolti dai centri di formazione abilitati a rilasciare l’autorizzazione per l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni in ambiente extra ospedaliero accreditati dalla Regione. «In particolare – spiega Valle primo firmatario della legge – ci attiveremo perché in ambito scolastico sia previsto un criterio di premialità nell’erogazione dei contributi a quegli istituti che attiveranno corsi rivolti al personale docente e non, alle famiglie e agli studenti». E ancora: «Il nostro scopo è diffondere la cultura dell’attenzione e della prevenzione in tema di salute anche al di fuori di contesti sanitari, creando una rete virtuosa di soggetti in grado di intervenire tempestivamente e in maniera corretta. Un un percorso già sperimentato in Lombardia e in Veneto».

I FONDI

La legge prevede un finanziamento di 100 mila euro per il primo anno, a valere sulle risorse del bilancio pluriennale 2015-2017: di cui 75 mila per la formazione e 25 mila per campagne di carattere informativo. Favorevoli, con riserva, i Cinquestelle. «La norma finanziaria prevede in tutto soltanto 100mila euro – spiega la consigliera Stefania Batzella -: e non è detto che questa cifra sarà confermata negli anni futuri».

10 Aprile 2017
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