Daniele Valle
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NASCE IL POLO DEL ‘900

In Regione
Parere favorevole per la partecipazione della Regione al Polo del ‘900

Oggi in Commissione Cultura ho dato parere favorevole alla proposta di deliberazione per la partecipazione della Regione all’atto costitutivo del Polo del ‘900.
I quartieri militari juvarriani di Torino ospiteranno una serie di istituti culturali, di ricerca, di studio e riflessione sul secolo passato, tra i quali il Museo Diffuso della Resistenza, l’archivio cinematografico della Resistenza, gli istituti Gramsci e Salvemini.
Si tratta di un’iniziativa di particolare valore, come spiegato dall’assessore alla Cultura Antonella Parigi, che è stata resa possibile da un importante investimento da parte della Compagnia di San Paolo che ha ristrutturato due palazzi del complesso. La Compagnia figura inoltre tra i soci fondatori della Fondazione insieme a Regione Piemonte e Città di Torino.
La sede del Polo, presso i palazzi San Celso e San Daniele, avrà una superficie complessiva di 8 mila metri quadrati, di cui 3 mila per gli utenti e i cittadini, un allestimento museale permanente, una biblioteca ricca di 300 mila monografie, una grande emeroteca, la fototeca, sale di incontro e studio.

(QUI L’ARTICOLO COMPLETO)

 

 

25 Febbraio 2016

TRENOverde 2016

Appuntamenti

TRENO verde 2016* : la campagna di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane

Parte oggi il convoglio ambientalista in viaggio per l’Italia: 11 tappe, da Novara a Cosenza, per parlare di rigenerazione urbana e smart city, monitorare l’inquinamento atmosferico e acustico, sensibilizzare i cittadini e rilanciare tante buone pratiche anti-smog Nella lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento le città hanno un ruolo centrale. L’Italia non dimentichi gli impegni presi alla Cop21 di Parigi Nei primi 50 giorni del 2016 le concentrazioni di PM10 sono tornate a salire. Diversi centri urbani italiani si avvicinano ormai al famigerato limite dei 35 giorni annui di superamento consentiti come: Venezia (28), Frosinone (28), Treviso (27), Torino (27) e Padova (26)

Smart cities, ecoquartieri, mobilità nuova e stili di vita. Sono questi i quattro temi principali ma anche le quattro sfide che il Treno Verde 2016, lo storico convoglio di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, rilancerà durante il suo viaggio dal 26 febbraio al 9 aprile per la Penisola. Dopo l’edizione speciale dello scorso anno dedicata all’agricoltura di qualità in occasione di Expo Milano, quest’anno il convoglio ambientalista tornerà ad occuparsi di inquinamento atmosferico e acustico attraverso un nuovo ed innovativo monitoraggio (su rumore e inquinamento atmosferico) per informare i cittadini sul tema; ma anche per promuovere tante buone pratiche a partire dalle città, sempre più esposte ai cambiamenti climatici e soffocate dallo smog. Se il 2015 è stato un anno da “codice rosso” per la qualità dell’aria respirata nei centri urbani, il 2016 sembra non essere, infatti, da meno.

Come rileva la campagna di Legambiente “PM10 ti tengo d’occhio”, nei primi 50 giorni del nuovo anno ben 18 capoluoghi di provincia su 90 hanno superato il 50% dei giorni di “bonus” a disposizione previsto dalla legge (35 giorni/anno con concentrazioni superiori a 50 µg/m3 di polveri sottili): Venezia e Frosinone hanno raggiunto rispettivamente 28 giorni di superamento, seguite da Treviso (27), Torino (27), Padova (26), Mantova (22), Asti (22). Ed ancora Novara (20), Pavia (19), Rovigo (19), Como (19), Milano (19), Alessandria (19)Verona (18), Brescia (18), Bergamo (18), Modena (18) e Biella (18). I dati in questione fanno riferimento alla centralina peggiore presente nella città che ha registrato, ad oggi, il maggior numero di superamenti, a partire dai dati disponibili sui siti delle Regioni, delle Arpa e delle Provincie. Anche se non è stata superata la soglia limite dei 35 giorni/anno, la situazione rimane preoccupante e dimostra l’urgenza di adottare azioni concrete e politiche di sistema per uscire dall’emergenza smog, sempre più cronica.

In attesa di un deciso cambio di passo nelle politiche della mobilità, nelle 11 tappe del suo viaggio, da Novara a Cosenza,il Treno Verde 2016racconterà e darà spazio alle esperienze virtuose anti-smog messe in atto intanto da quei comuni che hanno avuto il coraggio di scommettere sulla rigenerazione urbana, sull’efficienza energetica, sul verde urbano e sulla mobilità sostenibile. C’è ad esempio Pesaro con la sua bicipolitana (circa 78 km di piste ciclabili e 11 itinerari pedonali) o la green station di Potenza (che da stazione impresenziata, grazie ad un progetto di recupero ambientale e sociale promosso da Legambiente e dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), è tornata a vivere diventando un luogo di incontro e socialità, ma anche un centro per la sostenibilità e l’educazione ambientale, un presidio culturale e sociale e una fucina dell’economia civile). A bordo del convoglio ambientalista non mancheranno, infine, approfondimenti e riflessioni sull’economia civile e su smart cities ed ecoquartieri, entrambi caratterizzati da una partecipazione sempre più attiva dei cittadini ai cambiamenti, da servizi più adeguati e un trasporto pubblico e ciclopedonale sicuro ed efficiente. In Italia l’esperienza, ad esempio, di Milano e quella delle sorelle europee stanno dimostrando come gli ecoquartieri siano un modello per il futuro delle città europea.

La campagna Treno Verde 2016 è stata presentata questa mattina a Roma nella sala conferenza della Stazione Termini (Binario 1) dalla Presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni, insieme a Gioia Ghezzi, Presidente Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e da Barbara Degani, sottosegretario Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Tra gli altri presenti anche Roberto Pella, vicepresidente ANCI.

“Le città – ha dichiarato la presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni – sono il centro della sfida climatica in tutto il mondo, perché è nelle aree urbane che si produce la quota più rilevante di emissioni ed è qui che l’intensità e la frequenza di fenomeni meteorologici estremi sta determinando danni crescenti, mettendo in pericolo vite umane e provocando gravi danni a edifici e infrastrutture. Per questo è indispensabile ripartire dai centri urbani avviando una riqualificazione urbana, energetica e antisismica del patrimonio edilizio esistente, ripensando al sistema della mobilità, facendo scelte innovative per farle uscire dall’immobilismo attuale in cui si trovano e affrontare i problemi legati all’inquinamento ambientale e alla vivibilità quotidiana. Il Governo, sulla base degli impegni presi a livello internazionale con la Cop21, intraprenda dunque interventi mirati per stare al passo delle altre città europee, ma soprattutto delinei una strategia nazionale per la qualità dell’aria, un piano per la mobilità nuova in città accompagnato da studi accurati sulle fonti di emissione, eseguiti su scala locale e urbana. Non c’è più tempo da perdere, c’è bisogno di città più vivibili, sostenibili, all’avanguardia e libere dallo smog”.

“La giornata inaugurale del Treno Verde 2016 – ha dichiarato Gioia Ghezzi, presidente del Gruppo FS Italiane – è un’importante occasione per riflettere e porre le basi per la costruzione di un nuovo modello di sostenibilità ambientale. L’obiettivo che perseguiamo con impegno e dedizione è avere un Paese con un sistema di trasporti riequilibrato in favore del ferro, sfruttando anche l’intermodalità con la gomma, nell’ambito di un nuovo progetto di mobilità urbana in cui FS Italiane si candida ad avere un ruolo primario. Il treno, il mezzo green per eccellenza, deve essere il fulcro di un sistema di trasporto sostenibile, di cui fanno parte bici pieghevoli, auto elettriche, car e bike sharing, piste ciclabili e interscambio con bus e metro nelle grandi città”.

“Anche quest’anno supportiamo la campagna del Treno Verde – ha dichiarato Renato Mazzoncini, amministratore delegato del Gruppo FS Italiane – per ribadire il nostro impegno nel creare un sistema di trasporti efficiente e amico dell’ambiente. Ben 17 miliardi di euro, stanziati attraverso le Leggi di Stabilità 2015 e 2016 e il decreto Sblocca Italia, aiuteranno il Paese a dotarsi di infrastrutture innovative e sicure, per migliorare l’efficienza degli spostamenti quotidiani e cambiare l’esperienza di viaggio di milioni di persone. Con la riforma del TPL e un quadro regolatorio stabile, attualmente allo studio del Governo, potremo presentare un piano industriale che riassegni al trasporto regionale la priorità che si merita. Nel frattempo continuiamo l’opera di rinnovo dei convogli, con 365 nuovi treni consegnati dal 2009 ad oggi e una maxigara da 4,5 miliardi per l’acquisto di 500 nuovi treni per i pendolari”.

Novità 2016 – Quest’anno il viaggio del Treno Verde partirà da Novara (26, 27, 28 e 29 febbraio) per poi proseguire a Pavia, Treviso, Piacenza, Modena. Ed ancora tappa a Pesaro, Roma (Termini), Salerno, Barletta, Potenza (Centrale) e Cosenza. In questo viaggio, il convoglio ambientalista si avvarrà di una nuova collaborazione, quella con VALORIZZA brand di Studio SMA e Gemmlab, e con il contributo scientifico La Sapienza e CNR, per realizzare un monitoraggio scientifico (rumore e inquinamento atmosferico) in postazioni fisse e itineranti. Le apparecchiature forniranno in tempo reale i dati che confluiranno in una piattaforma informatica (Smart Data Center), in grado di raccogliere le informazioni acquisite dai sistemi di monitoraggio ambientale, georeferenziarle e farle confluire poi in una mappa interattiva. La mappatura realizzata sarà, quindi, la base da cui partire per ragionare sulle criticità e le soluzioni per migliorare la qualità dell’aria, la mobilità e il benessere, ma anche definire le priorità degli interventi urbani utili alla pianificazione e progettazione di smart cities.

Oltre al monitoraggio, cittadini e studenti, come sempre, potranno salire a bordo del Treno Verde per visitare la mostra didattica e interattiva allestita all’interno delle quattro carrozze, ognuno dedicata a un tema diverso, ma con un unico filo conduttore: quello delle buone esperienze che, in Italia e all’estero, hanno già raccolto la sfida della rigenerazione urbana, attraverso la partecipazione dei cittadini.

La prima carrozza è dedicata al mondo: qui il visitatore potrà leggere e scoprire i tanti planisferi interattivi, installati sulle pareti del vagone, per capire insieme i fattori legati ai mutamenti climatici e le conseguenze che causa il surriscaldamento globale. La “città” sarà, invece, il tema della seconda carrozza incentrata sui centri urbani per parlare di quelle città che hanno raccolto la sfida della rigenerazione urbana e hanno puntato su energia pulita, mobilità dolce, edilizia sostenibile. Dalle città agli ecoquartieri il passo è breve, per questo la terza carrozza e la quarta carrozza saranno dedicate rispettivamente ai quartieri a basse emissioni e ad alta qualità di vita e ai condomini, dove i cittadini sono sempre più smart. In particolare, agli studenti sarà riservato uno speciale percorso didattico sui mutamenti climatici, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. La mostra sarà aperta dalle 8,30 alle 14.00 per le classi prenotate e dalle 16,00 alle 19,00 per il pubblico. La domenica sarà visitabile dalle 10,00 alle 13,00. L’ingresso è gratuito.

Ufficio stampa di Legambiente: 06.86268353-76-99

Ufficio stampa FS Italiane: 06.44105355-5648-4578 – ufficio.stampa@fsitaliane.it

*Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Si ringrazia l’Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie di Roma per la progettazione della mostra a bordo del Treno Verde 2016

(QUI l’articolo completo)

25 Febbraio 2016

DIARIO DEGLI AMMINISTRATORI FutureDem

Cosa Penso

Ecco il mio contributo per il DIARIO DEGLI AMMINISTRATORI dei ragazzi di FUTUREDEM.

“Sono Daniele Valle, consigliere regionale del Piemonte, e questo è un anno importante per il mio percorso nel mondo della politica: a maggio, infatti, il mio impegno di amministratore compie ben 10 anni.
Ricordo molto bene la mia prima esperienza amministrativa, era il 2006 e, grazie ad un po’ di incoscienza e tanta passione, sono stato eletto con 457 preferenzeConsigliere della Circoscrizione III del Comune di Torino. Avevo 23 anni, ero uno studente universitario di Giurisprudenza e la politica mi affascinava molto, tant’è che da almeno un paio di anni avevo cominciato ad avvicinarmici, attraverso le realtà locali prima della Margherita e poi del Partito Democratico.
Fare il Presidente di una grande Circoscrizione come la III Circoscrizione del Comune di Torino è certamente un onore, ma è prima di tutto un’importanteresponsabilità. Più di 130 mila abitanti, 5 quartieri molto diversi fra loro, ma tutti caratterizzati da un ruolo di centralità nello sviluppo delle eccellenze della città di Torino. Ho avuto modo di realizzare progetti di cui ancora oggi vado molto fiero, come la creazione del Campus San Paolo, una Residenza Universitaria nel cuore del quartiere Borgo San Paolo e la riapertura degli storici Bagni Municipali di Via Luserna, dopo un impegnativo percorso di restauro.
Il 2012 e il 2013 sono stati gli anni di impegno politico all’interno del Partito Democratico, durante i quali ho fin da subito sostenuto Matteo Renzi e il suo forte messaggio di rinnovamento. La sua elezione a segretario nazionale del Partito Democratico ha rappresentato la vittoria di un’intera generazione, che con la forza delle proprie idee e l’amore per l’Italia ha deciso di candidarsi alla guida della sinistra e del paese.
Nel 2014 ho partecipato alle elezioni regionali, candidato nella lista del Partito Democratico e sostenuto da un nutrito gruppo di giovani e meno giovani, che hanno costruito insieme a me la comunità di Piemonte Valley, unita intorno al progetto di un Piemonte più connesso, innovativo e solidale. Sono stato eletto con 4781 preferenze e sono diventato Presidente della VI Commissione, dove mi occupo di Cultura e spettacolo, beni culturali, istruzione, politiche giovanili, sport e tempo libero, cooperazione, solidarietà e minoranze linguistiche. Quella del Consiglio Regionale è una dimensione politica piuttosto differente rispetto a quella del livello circoscrizionale e cittadino, a partire dalla minor prossimità con il cittadino fino ad arrivare alla diversità delle competenze amministrative. Tuttavia sto imparando, ogni giorno di più, ad apprezzare sia la complessità delle sfide che animano l’amministrazione regionale, sia l’attività di ampio respiro che questo importante livello di governo permette di svolgere.
La storia del mio impegno politico è una storia di grande passione, grande lavoro e grande sacrificio, che mi ha permesso di realizzare quotidianamente i valori in cui credo e di provare concretamente a rendere questa società un posto migliore.
Quando guardo negli occhi mio figlio Tommaso penso che sì, ne vale davvero la pena, per lui e per chi verrà dopo di noi.”


[QUI l’articolo originale]

18 Febbraio 2016

Bandi regionali per gli assegni di studio

In Regione

Bandi regionali per gli assegni di studio a.s. 2014/2015 e 2015/2016

  • Bando per l’attribuzione dell’assegno di studio per iscrizione e frequenza (anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016).
    La domanda può essere compilata esclusivamente mediante l’accesso all’applicazione disponibile sul sito sistemapiemonte.it/assegnidistudio.
    Dopo l’accesso, il richiedente dovrà scaricare il “Modulo unificato di richiesta contributi per il diritto allo studio anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016” (funzione “download”), salvare il relativo file sulla postazione, compilarlo elettronicamente e trasmetterlo (funzione “upload”) previo nuovo accesso con le modalità già utilizzate.
    La domanda di assegno di studio per iscrizione e frequenza può essere presentata dal 15 febbraio 2016 al 5 maggio 2016, entro e non oltre le ore 24. L’importo massimo erogabile dell’assegno di studio per iscrizione e frequenza per gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016 è distinto per fasce di reddito. Nel caso in cui, per lo stesso studente, venga presentata domanda di assegno di studio di iscrizione e frequenza sia per l’anno scolastico 2014/2015 sia per l’anno scolastico 2015/2016, l’ammontare complessivo dell’assegno è calcolato sommando all’assegno di studio determinato nell’importo maggiore il 60% dell’assegno di studio determinato nell’importo minore.
  • Bando per l’attribuzione dell’assegno di studio per libri di testo, attività integrative previste dai piani dell’offerta formativa, trasporti (anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016).
    La domanda può essere compilata esclusivamente mediante l’accesso all’applicazione disponibile sul sito sistemapiemonte.it/assegnidistudio. Dopo l’accesso, il richiedente dovrà scaricare il “Modulo unificato di richiesta contributi per il diritto allo studio anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016” (funzione “download”), salvare il relativo file sulla postazione, compilarlo elettronicamente e trasmetterlo (funzione “upload”) previo nuovo accesso con le modalità già utilizzate.
    La domanda di assegno di studio per iscrizione e frequenza può essere presentata dal 15 febbraio 2016 al 5 maggio 2016, entro e non oltre le ore 24. L’importo massimo erogabile dell’assegno di studio per iscrizione e frequenza per gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016 è distinto per fasce di reddito e viene elevato in alcuni casi specifici.

Il presente bando è diffuso mediante pubblicazione:

– sul sito della Regione Piemonte alla pagina “Istruzione”, da cui è scaricabile (http://www.regione.piemonte.it/istruz/);

– sulla Sezione “Bandi e Finanziamenti” del sito istituzionale della Regione Piemonte

(http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/);

– sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2016/06/suppo2/00000001.htm.

17 Febbraio 2016

A.A.A. FINANZIAMENTI ORATORI CERCASI

In Regione

Nel Question Time che si è svolto oggi, durante la seduta settimanale del Consiglio Regionale del Piemonte, ho presentato un’interrogazione (QUI IL TESTO INTEGRALE), rivolta all’Assessore alle Politiche Sociali Augusto Ferrari, sul tema dei finanziamenti regionali alle attività sociali di parrocchie ed oratori.

Nel bilancio previsionale 2015 erano stati previsti finanziamenti per una cifra complessiva di 1.800.000 euro destinanti al mondo parrocchiale per le sue attività, che tuttavia sono stati, prima decurtati a 1.200.000 e poi addirittura eliminati e posticipati al 2016 con la legge n. 28 del 29/12/2015.

Ecco il mio intervento in aula: “La Regione Piemonte, con la legge n. 26 del 2002, ha riconosciuto la funzione educativa, formativa, aggregatrice e sociale svolta dalle Parrocchie e dagli oratori. Nel 2015, tuttavia, sono stati completamente azzerati i fondi a sostegno di queste attività, mettendo in forte difficoltà tutti gli operatori del settore. C’è bisogno di fare chiarezza sulle intenzioni future della Giunta regionale e sullo stanziamento di 1.200.000 euro che era stato inserito nel bilancio previsionale 2015, ma è stato poi totalmente eliminato con la legge 28. È ben nota la rilevanza sociale delle tante attività svolte quotidianamente da parrocchie e oratori le quali, per questa ragione, meritano non solo riconoscimento, ma anche un vero e proprio supporto da parte delle istituzioni regionali

Nella risposta dell’Assessore la conferma: dopo l’approvazione del bilancio 2016, verrà convocato un tavolo con le realtà del settore per lavorare al bando che aprirà il finanziamento a copertura delle attività di rilevanza sociale effettuate durante tutto l’anno in corso.
I finanziamenti, chiarisce l’Assessore, non sono destinati alla copertura di spese ordinarie, ma a specifici ‪‎progetti che abbiano una chiara valenza educativa, aggregativa e sociale, realizzati da enti di culto (di tutte le religioni).

16 Febbraio 2016

Tutti mecenati con l’ART BONUS

Appuntamenti

L’Art Bonus è una misura introdotta dal Ministro della Cultura e dei Beni Culturali, Dario Franceschini, per stimolare la nascita e la diffusione di un’abitudine ancora quasi sconosciuta in Italia: quella di donare denaro per il restauro e la cura di monumenti, istituti, biblioteche e teatri pubblici.

 

La novità introdotta da Art Bonus mira quindi a riportare la cultura e il patrimonio artistico e culturale al centro dell’attenzione degli italiani, facendo di esso la prima e più importante leva di sviluppo e promozione del nostro Paese.

Matteo Renzi conosce molto bene il potere e l’importanza della cultura, che ha sempre avuto un posto d’onore nelle sue priorità durante il mandato di Sindaco della città di Firenze e che gli ha restituito tante soddisfazioni. E’ il momento di allargare questo modello e questa strategia a tutta l’Italia, con la consapevolezza che la cultura è la nostra caratteristica principale e deve diventare anche il nostro primo driver di sviluppo.

Ci troviamo SABATO 13 FEBBRAIO, alle ore 10, in Piazza Castelli 15 a CHIERI per parlarne tutti insieme.

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12 Febbraio 2016

12 MILIONI PER IL TURISMO MONTANO

In Regione

Un bando da 12 milioni di euro per investimenti volti a migliorare e creare itinerari cicloturistici, escursionistici e infrastrutture per l’arrampicata sportiva, a riqualificare rifugi, ostelli e bivacchi e incentivare l’informazione turistica locale nelle aree rurali montane e collinari del Piemonte è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte del 4 febbraio in seguito all’approvazione da parte della Giunta regionale delle disposizioni attuative della sottomisura del Psr (Piano di sviluppo regionale) 2014-2020 su infrastrutture turistico-ricreative e informazione turistica.

“Diversificare e destagionalizzare l’offerta, conservare il paesaggio, promuovere le tipicità locali attraverso il contatto diretto con i turisti e favorire la creazione di opportunità occupazionali nelle zone rurali” sono questi gli obiettivi dell’iniziativa secondo l’assessore regionale all’Ambiente, Alberto Valmaggia.

Il bando, i cui termini di presentazione delle domande scadono il 29 aprile 2016, è rivolto in via prioritaria agli enti pubblici, per finanziare interventi nell’ambito della rete del patrimonio escursionistico regionale. È prevista la concessione di aiuti finanziari per investimenti connessi alla creazione e al miglioramento di itinerari cicloturistici, escursionistici estivi e in ambiente innevato, infrastrutture per l’arrampicata sportiva e attività ricreative. Sono previsti, inoltre, aiuti per la riqualificazione di piccole strutture ricettive quali rifugi, ostelli e bivacchi, strutture al servizio dell’ospitalità diffusa e per migliorare l’informazione turistica locale  in forma coordinata con il sistema informativo regionale.

Dei 12 milioni di euro previsti, 5.174.400 sono a carico del Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), 4.777.920 a carico dello Stato e 2.047.680 euro a carico della Regione Piemonte.

Pasquale De Vita pasquale.devita@regione.piemonte.it

QUI L’ARTICOLO COMPLETO

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8 Febbraio 2016
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